Tempo fa, anni e anni, il parroco Don Andrea era uno di quelli che aveva come hobby il gioco delle carte... Ma non solo con quelle carte giocava con gli amici in clandestina stanza di uno di loro, ma anche con le carte delle banconote, e di azzardo elevato si poteva parlare, con tutte le conseguenze del caso...
Ed essendoci stata in quella buia serata una soffiata alle forze dell'ordine, eccolo con gli amici braccato e circondato e chiamato con gli altri complici ad arrendersi... Ma uno qua, uno là, lo si sa, tutti gli amici scappano e cercano rifugio... E anche lui, istintivamente, esce dalla finestra del piano terra della casa, e nel buio brancola fuggitivo alla ricerca di un luogo sicuro... Ed ecco apparire la sagoma di un'automobile ferma davanti a lui... E la portiera è aperta!... Mi siedo dentro e farò finta che sia la mia auto! - pensò come tattica di difesa. E così disse al carabiniere che lo aveva colto lì, puntandogli la luce della pila in faccia: "Sto andando a casa mia, e mi ero fermato qui un momento!"... Ma non si era ancora accorto che si era intrufolato nell'auto da riparare di una carrozzeria, e per giunta quell'auto era sorretta non da quattro ruote, che erano state tolte, a svantaggio - per lui - delle quattro prisme di cemento, che attestavano la sicurezza della prova contro di lui, e anche la sua bugia.